Un futuro chiamato Antiage

Un futuro chiamato Antiage

Articolo di Luisa Castellini, tratto dal trimestrale di FARMACIE SPECIALIZZATE Il Giornale della Salute, autunno 2019

Alimentazione, stile di vita, esercizio fisico, trattamenti personalizzati: la medicina si scopre antiage diventando preventiva e rigenerativa per giocare d’anticipo sui segni del tempo e custodire al meglio la salute, la funzionalità e quindi la bellezza. Dalla skincare quotidiana alla tavola, dal microbiota intestinale alla punta dei capelli.

Intervista alla dottoressa  Lucia Calvisi
• Specialista in Dermatologia e in Medicina Antiage, Cagliari
• ISPLAD, International-Italian Society of Plastic-Aesthetic and Oncologic Dermatology
> isplad.org

Cosa si intende per medicina antiage?
Si tratta di una branca della medicina impegnata a prevenire i processi di invecchiamento, in primis della cute. L’approccio clinico non ha il suo epicentro nella patologia ma nella prevenzione. Si è sviluppata molto negli ultimi vent’anni, prima negli Stati Uniti e quindi in Europa, attecchendo subito in Italia.

Cosa distingue questa medicina, che è a tutti gli effetti preventiva?
È un segmento strettamente connesso alla ricerca, innovativo, che fa tesoro di tutti gli strumenti possibili per rallentare l’invecchiamento. Da qui la sua multidisciplinarietà: la medicina antiage abbraccia la dermatologia, la medicina estetica ovviamente, la dietologia, la tricologia, con un approccio olistico che guarda alla persona e al suo equilibrio psicofisico. Per questo negli ambulatori di medicina antiage o rigenerativa sono presenti diversi tipi di specialisti.

La pelle è lo specchio più fedele della nostra età: quali attenzioni dobbiamo riservarle?
È essenziale osservare una buona skincare quotidiana con prodotti specifici per il tipo di pelle. Eliminare le impurità, dal make-up allo smog, con un detergente e quindi idratare, preferendo per il giorno un buon idratante e per la notte un prodotto più ricco. Di giorno, inoltre, è importante proteggere la pelle dai danni dei raggi UV-A e UV-B: non solo d’estate con prodotti con filtri solari, ma anche durante l’autunno e l’inverno, quando sono sufficienti filtri più bassi, spesso già incorporati nelle creme o nei fondotinta.

Quando è utile un check-up cutaneo?
Oltre alle buone abitudini, possono essere indicati dei trattamenti specifici da eseguire con uno specialista in dermatologia. Sarà lui, in occasione della prima visita, ad eseguire un check-up cutaneo per stabilire lo stato di salute della pelle e la sua possibile risposta ai trattamenti. Per questo sono impiegati strumenti specifici come il corneometro che misura il grado di idratazione prima e durante i trattamenti per verificarne l’efficacia, o il pH-metro, che valuta il pH della cute. Senza dimenticare la dermatoscopia, indispensabile per controllare i nevi, intercettare eventuali lesioni cutanee sospette e valutare teleangectasie e microrugosità.

Diete modaiole, stagionali, detox: come orientarsi?
Col buon senso, evitando il fai-da-te e affidandosi a uno specialista. In particolare le donne in gravidanza e i soggetti con malattie croniche e renali dovrebbero evitare di sottoporsi a regimi dietetici particolari. L’importanza di una corretta nutrizione per la salute è assodata: tutto l’organismo, compresi pelle e capelli, ne risente. Il primo passo è l’idratazione. Assicurarci un adeguato apporto idrico bevendo 2-3 litri d’acqua al giorno significa compiere una prima biorivitalizzazione cutanea dall’interno… a domicilio! Se vogliamo aggiungere un effetto detossinante possiamo berla la mattina col succo di limone, nulla di più semplice e naturale. Ci sono poi cibi amici della salute e della bellezza della pelle. Frutta, verdura, noci, semi, mandorle, ricche di omega 3 e omega 6, e tè verde, antiossidante. Stare alla larga dal cosiddetto junk food, da alcol, caffè, bevande con teina e naturalmente dal fumo è una strategia antiage alla portata di tutti. Ridurre l’apporto di carboidrati complessi, di farine bianche e zucchero è un ulteriore passaggio verso un migliore stato di salute e quindi anche di bellezza.

Perché è così importante l’equilibrio del microbiota intestinale?
Negli ultimi anni diverse ricerche hanno dimostrato come quella che un tempo si chiamava flora intestinale sia un sistema molto più complesso, con un ruolo di primo piano nella regolazione di molti meccanismi organici, in primis nel sistema immunitario. Da qui l’importanza della dieta per garantire una corretta omeostasi dell’ambiente intestinale. La composizione del microbiota entra in gioco in patologie come l’acne e la dermatite atopica: per questo oggi si eseguono test specifici sempre più mirati.

Quale ruolo hanno le integrazioni?
Possono essere utili come supplemento nell’ambito di un più ampio progetto antiage, tarato secondo le necessità personali e il ritmo stagionale. In generale, nei mesi freddi si potenziano gli antiossidanti per sostenere il sistema immunitario mentre verso l’estate si prepara la pelle alla maggiore esposizione solare.

Quale impatto ha l’attività fisica?
Elevato. Avere uno stile di vita attivo, praticando uno sport con regolarità o, semplicemente, camminando a passo sostenuto almeno 30 minuti per 3/5 giorni la settimana, aiuta a mantenere un buon metabolismo e a controllare il peso, contribuisce alla salute cardiovascolare, di ossa e muscoli, con effetti positivi sull’umore e il controllo dello stress.

I capelli tra abitudini, stress e caduta
Stile di vita e cattive abitudini, età, variazioni ormonali, stress ed esposizione agli agenti esterni, mettono alla prova i capelli che possono apparire spenti, sfibrati, secchi, fragili. Importante, allora, curare l’alimentazione, il riposo, limitare lo stress, scegliere prodotti di qualità, e non eccedere col calore di phon e piastre che possono renderli più fragili e spezzarli. Una certa perdita di capelli è fisiologica, in particolare al cambio di stagione, ma quando è importante e progressiva va affrontata con uno specialista. «La perdita di capelli può avere base genetica - come nell’alopecia androgenetica, la forma diffusa tra gli uomini - o essere legata a condizioni particolari come una gravidanza, problemi tiroidei o un forte stress, come nel telogen effluvium. Tra le condizioni più frequenti, anche l’alopecia areata con la comparsa di chiazze localizzate di forma rotondeggiante, che ha cause organiche e legate allo stress» spiega Lucia Calvisi, dermatologa esperta in medicina antiage.

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